Gli oltranzisti della unicità, per meglio dire, singolarità dell’attuale rivoluzione tecnologica non possono mai nascondere una acuta delusione, perché l’artificio che eguaglia Dio, la sostituzione demiurgica del principio creativo, è stata resa in poesia dalla prima rivoluzione industriale (si veda di Blake la Tigre, commentata da Guido Ceronetti): eppure qui, oggi, sarebbe proprio di poesia che avremmo bisogno, non di futurologia. In pieno ‘800, poi, simili esercizi trovarono, almeno nella mia biografia, un sunto appropriato in Controcorrente di Huysmans. Fu da lui che appresi la donna, che per me allora poteva dire tutto (il cosmo, forse altro) e, ancora piccolino, segnai debitamente la pagina di un’edizione che conservo e che amo per la traduzione di Camillo Sbarbaro. Lo rendo, quel sunto, come un saggio, non di stile, ma di autentico amore: ‘Esiste forse quaggiù un essere concepito nelle gioie della fornicazione ed uscito dalle doglie di una matrice, il cui modello sia più abbagliante, più perfetto delle due locomotive in servizio sulle ferrovie del Nord? L’una, la Crampton, un’adorabile bionda dalla voce squillante, dalla taglia imponente e delicata imprigionata in uno scintillante busto di rame, dalle mosse elastiche e nervose di gatta: una bionda azzimata e dorata, d’una straordinaria grazia, d’una grazia che incute spavento allorché, irrigidendo i muscoli di acciaio, grondando dai caldi fianchi sudore, mette in moto l’immenso rosone della snella ruota e, prepotente di vita, s’avventa in testa alle rapide e alle maree. L’altra, la Engerth, una maestosa e fosca bruna, dal grido sordo e rauco, dalle reni possenti prese in una corazza di ghisa: mostruoso animale dalla criniera scarmigliata di nero fumo, che poggia su sei tozze coppie di ruote, quale tremenda forza sviluppa, allorché, facendo tremare la terra, rimorchia, greve e massiccia, il pesante codazzo delle sue mercanzie’. La novità di queste pagine è il canto, che prima ho chiamato poesia. Il canto si può dire in vari modi, per esempio elegiaco o epico, oppure trovare un nuovo tono che in qualche modo riassuma e reinventi. Il compito è questo: canto nuovo.

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