Può darsi benissimo che tutto il punk hardcore sia contenuto in un’opera del 1969 (anno di Woodstock, la contraddizione non potrebbe essere più lampante). Il punk hardcore verrebbe retrodatato di 10 anni. Ma come non sentire in the Stooges del gruppo omonimo quella musica seminale? Mi riferisco in particolare alla canzone not right, il cui testo mi fa accapponare la pelle; dice infatti: lei non va bene, io voglio qualcosa stanotte, io voglio qualcosa, tutto bene… perché dice tutto bene? Perché in realtà non va tutto bene, e lo dimostra il fatto che lui abbia bisogno di qualcosa, da lei, ma nemmeno lei va bene. Magari bastasse dirsi che va tutto bene. Prosegue poi: io non vado bene, lei vuole qualcosa stanotte, lei vuole qualcosa, tutto bene. Potrebbe essere una regola: se Iggy Pop dice che va tutto bene, allora non va bene proprio niente. Per questo abbiamo bisogno di qualcosa. Il punk hardoce è tutto qui. Nel dire in tutti i modi che non va bene. in un bellissimo documentario sugli Stooges Iggy Pop dice che a differenza di Bob Dylan lui ha sempre scritto testi brevissimi e semplici, che in effetti diventano il canone del punk hardcore (vorrei almeno citare six pack dei Black Flag, in cui si dice di cosa per esempio si ha bisogno, una confezione da sei). E dal punto di vista musicale? Ovviamente not right non delude nemmeno da questo punto di vista. Se uno è abituato a Woodstock di questa musica non capisce niente… benvenuti nel 1969.

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