Nel Critone, Aristocle (vero nome di Platone, interessante domanda da esame) delinea bene la società della vergogna. Cosa ne penserà il demos di Atene se noi, che ti siamo amici, non ti salveremo, Socrate, dalla pena di morte? Socrate non accetta questa argomentazione perché non soggiace alle aspettative del demos, ma potrebbe non solo fuggire in ogni momento, anzi è previsto che egli lasci Atene. Uno studio interessante potrebbe essere quello di indagare, ciascuno per sé, in che misura e dove esattamente presupponiamo il giudizio del demos. Tuttavia, questa indagine non dovrebbe condurci ad amare la libertà come un idolo. Pericolo forse ancora maggiore. Oggi ero fuori nella mia città, sotto la pioggia perché avevo lasciato in macchina l’ombrello, con un cardigan di lana bagnato, le clarks bagnate, i capelli scarmigliati e bagnati dal vento. Forse, quando mi sono diretto a fare la mia lezione di pianoforte jazz, mandavo anche cattivo odore. Non mi sono vergognato. Guardavo camminando le foglie e mi sembrava una bella giornata d’autunno.

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