Avendo dato per scontata la lettura dell’articolo di Genna non mi sono soffermato a riassumerlo, solo ad indicarne la promessa (chiedere, all’infinito, questo il titolo). Ritorno a discutere un aspetto, legiferare sugli aspetti relazionali o sul fine vita. Sarebbe di gran lunga più saggio lasciare questi aspetti non normati, permettendo alla libertà di esprimersi a condizioni date. Insomma applicare il concetto del vuoto giuridico dove la giurisdizione non ha alcuna pretesa da accampare. Questo l’effetto paradossale delle parole di papa Francesco, tali per cui non potrebbe essere imposto neppure un divieto.

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