Perché oggi noi leggiamo autori come Badiou, Zizek, Negri, e molti altri? Dissemino qui una citazione da Badiou che è una risposta (tratta da alla ricerca del reale perduto): ‘Marx pensa che, da un punto di vista strategico, se si considera tutta la storia dell’umanità fino ai giorni nostri, è necessario dire che, essendo l’impossibile proprio della politica prescritto da ciò che sta fuori dallo stato, la realizzazione reale della politica è il processo di scomparsa dello stato. Ed è lì che si trova, con il nome di comunismo, l’infinito proprio della politica’. Sono certo che lo scandalo di queste affermazioni, quando per i più si tratta sempre e soltanto di democrazia, cioè di un mascheramento del reale, della realizzazione della politica, sia però l’unico esito promettente della filosofia attuale, cui spetta il compito, come nel breve seminario di Badiou, di rileggere per esempio Pasolini e le ceneri di Gramsci.

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