Pare che tutti sognino il proprio funerale, e certamente tutti a quel funerale piangono. Al mio funerale tutti con il pugno alzato e non piange nessuno. Tuttavia mi capita ancora più spesso di sognare o immaginare di cantare, soprattutto Iggy Pop (1970 negli ultimi giorni, ma i titoli variano). Ora stavo ascoltando i Rolling Stones e piangevo mentre cantavo I got the blues. A dire il vero ero un po’ strafatto in questo sogno: i musicisti avevano allestito tutto nel salotto della mia villa, e la protagonista de la ragazza d’autunno visto pochi giorni fa mi sovrastava con la sua altezza mentre cantavo e piangevo per lei. Ho già detto che ero strafatto. Lei portava senz’altro qualcosa di molto costoso, diciamo un Armani, dai colori paglierini come i suoi capelli e le sue sopracciglia (ah, le sopracciglia dell’amata, quale intuito in Shakespeare). Ma devo dire, prima di continuare a raccontare della canzone, come ci eravamo conosciuti. Io ero l’uomo più ricco del mondo e avevo creato un’impresa innovativa per fornire energia verde al mio paese (al continente intero). Un uomo ricco ma solo: così avevo messo un annuncio per trovare l’anima gemella, che avesse almeno un dottorato di ricerca. Viktorija, questo il suo nome, oltre ad essere attrice, aveva conseguito due dottorati, a Mosca, in chimica dei materiali ed in ingegneria meccanica. Senza addebito morale da parte mia, una volta scelta e scelto a mia volta, sarebbe stata dotata di un enorme patrimonio (di dimensioni russe): ora lei era vicino a me, nel suo Armani, in mezzo a un gruppo che eseguiva i Rolling Stones, trovandosi a suo agio, e io non facevo che piangere cantando e guardandola, avvicinando la mano per una carezza. Tutto questo è molto meglio di un funerale in cui tutti sono con il pugno alzato e nessuno piange: io almeno piangevo per un ottimo motivo. Come cantano i Rolling Stones, se non mi credi baby sto soffrendo come un cane cantando questa stupida canzone alle tre del mattino, solo per te, che hai il sole nei capelli… as I stand by your flame I get burned once again…

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