Ricordo di aver ascoltato una volta Lee Ranaldo mentre presentava Electric Trim, credo il suo dodicesimo album solista. Alla fine del concerto, che aveva affrontato senza musicisti, si mise a sedere su una poltrona come se fosse in salotto e chiese di porgli delle domande, anche sui Sonic Youth (non è così immodesto da pretendere solo domande sulla sua carriera solista da quando il gruppo si è sciolto). C’era chi ricordava l’anno in cui il gruppo si esibì in città perché era presente. Tante domande su New York (Lee Ranaldo è di Long Island). Avevo voglia di porre una domanda anche io, visto che si dice che la violenza è una invenzione americana. Allora non è meglio vivere in Europa? Questa mattina ho riascoltato tutti e quattro i lati di Electric Trim, che comprai quella notte. Non si tratta di un album rivoluzionario ma è dolce ascoltarlo. La cosa che mi fa più piacere è che chiesi a Lee Ranaldo di dedicarmelo. Purtroppo non si riusciva a trovare un marker, quindi lui scrisse lo stesso sulla copertina e poi io il giorno successivo ripassai con un marker nero la sua grafia. Alla dedica aggiunse il simbolo dell’infinito e ripensandoci c’è qualcosa di mistico nella sua musica. Ricordo una domanda in particolare e la sua riposta: si trattava dei rapporti con gli altri membri della band e lui ammise candidamente anche business relationships. Chissà quanti sono ancora innamorati di Kim Gordon, io l’ho vista anche in Don’t Worry, dove è molto invecchiata, e in un paio di interviste, dove sembra sotto benzodiazepine; comunque sempre affascinante.

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