Mi piace ricordare due film diversissimi che raccontano la disavventura che può occorrere all’uomo. A serious man dei fratelli Coen e leviathan di Zvjagincev: ma ciò che è più interessante è la nostra reazione di spettatori di fronte a questi due film, che va dall’ilarità alla compassione, o addirittura ad un misto chassidico di entrambe, come nel caso di a serious man. I fratelli Coen dipingono un uomo pio che, se proprio deve ricordare una sua infrazione ai precetti, allora dice di aver visto una volta ‘fantasie svedesi’… Nient’altro, e poiché la fisica è senza peccato, egli insegna fisica, manda il figlio alla scuola rabbinica, subisce il tradimento della moglie ma nemmeno dopo averlo scoperto tenta di sedurre la propria conturbante vicina. Neppure i rabbini riescono a spiegarsi tutto il male che si sta abbattendo su quest’uomo anzi, appaiono piuttosto divertiti: un giovane rabbino pronuncia queste parole piene di mistero, ‘guarda il parcheggio’, come se in un anonimo parcheggio del Minnesota si potesse cogliere qualcosa del disegno divino (ma ciò è precisamente la diaspora, e non è da escludere che il protagonista stia vivendo una sorta di dislocamento, dalle sue certezze per esempio). Ricordiamo che Giobbe nasce da una tentazione di Satana. Da dove viene Satana? ‘Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa’: allora metti ogni tuo prediletto alla prova… leviathan è cupo come sovente nei film ex sovietici (a me le atmosfere e la mancanza di giustizia hanno ricordato the tribe). Qui lo svolgimento è palese e lineare: non ci si può opporre alla sventura. Ma chissà perché il protagonista, anche in questo caso, debba fronteggiare il tradimento della moglie. Un disegno che rimarrebbe deluso prevede anche il suicidio della stessa. Ma, a differenza dei Coen, dove la religione ha un volto bonario, qui si manifesta come potere, oppressione e marciume. Si vedrà alla fine del film quanto la religione istituita abbia concorso a distruggere un uomo, il protagonista, che, certamente ignaro dei disegni divini, è ora schiacciato dagli stessi, a meno che davvero coincidano con quelli di una chiesa corrotta. Riassumendo, qui abbiamo l’enigma che sopprime il primo enigma: si tratta dell’ennesimo enigma, tuttavia consolatorio, perché ha annullato il precedente… Si tratta, esattamente, della funzione di Giobbe.

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