Non ti rincuora il quieto sospiro
Né il settenario estivo t’appaga
Che lo va silenzioso parlando,
Allora scorgi lontano nel tempo
Il colpo d’un remo ch’ampio saluta
Il rado odore di macchia sparuta;
Sappia di te un’anima al guado
Al cui sguardo mai pago e sottile
Hai tracciato alla duna il confine

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